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 <<O>>  Difference Topic ComputerQuotidiano (r1.1 - 29 Jun 2005 - MarcoCaresia)
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1.5 Il computer nella vita di ogni giorno

1.5.1 Il computer al lavoro

I computer sono usati diffusamente in molti ambiti della vita quotidiana per la loro capacità e velocità di calcolo su moli consistenti di dati. L’utilizzo del computer può essere utile per automatizzare compiti ripetitivi o in lavori pericolosi per l’uomo.

D’altra parte nelle attività molto complesse, quali ad esempio la pianificazione dei progetti, per le quali non esistono buoni algoritmi risolutivi, le capacità di pensiero creativo, d’intuito, originalità e problem solving sono qualità umane indelegabili. Sono poi inadatti per quei compiti che richiedono emotività e empatia.

Diversi sono gli ambiti di impiego:

  • nelle attività commerciali;
  • nelle attività industriali;
  • in campo educativo;
  • in campo domestico;
  • In ufficio: sistemi di amministrazione, sistemi di prenotazione aerea, elaborazione di richieste di assicurazione, online banking;
  • applicazioni amministrative: sistemi di registrazione pubblica (censimento, registro automobilistico), dichiarazione dei redditi, voto elettronico;
  • in ospedale o negli ambulatori medici: sistemi di catalogazione dei pazienti, sistemi di controllo delle ambulanze, strumenti e apparecchiature diagnostiche, particolari apparecchiature chirurgiche;
  • nella scuola: sistemi di registrazione degli studenti e di preparazione dei calendari delle lezioni, sistemi di autoapprendimento basati su computer (Computer Based Training ­ CBT), apprendimento a distanza, svolgimento dei compiti attraverso Internet;
  • nel telelavoro con la riduzione del pendolarismo, maggiore possibilità di concentrarsi su un solo compito, orario flessibile, riduzione delle necessità di spazi aziendali.

1.5.2 Mondo elettronico

Tramite la rete è possibile spedire messaggi a qualunque altro utente, una volta noto il suo indirizzo di posta elettronica (Electronic Mail o più comunemente E-mail). I messaggi sono costituiti da un semplice testo ASCII, diviso in due parti: le righe di intestazione (headers), nelle quali sono contenute informazioni come il mittente, il destinatario, la data, l'argomento, e il corpo del messaggio, separati da una riga vuota; comunque, per semplificare la composizione del messaggio spesso i programmi offrono all'utente un certo numero di caselle, dalle quali ricavano poi le righe di intestazione. Il messaggio viene composto dal mittente e consegnato ad un server, che provvede a contattare altri server lungo la rete fino a giungere al destinatario; la consegna non è istantanea, ma tra due siti relativamente vicini può essere sufficiente qualche secondo; un po' più di tempo tra siti più lontani. Durante il percorso, altre righe di intestazione vengono aggiunte per tener traccia della "storia" del messaggio.

Per individuare mittenti e destinatari dei messaggi, si utilizzano gli indirizzi di E-mail, che hanno l'aspetto: nomeutente@nomemacchina, dove nomeutente è appunto un nome che identifica l'utente, nomemacchina è il nome del computer sul quale è posta la sua mailbox (casella postale elettronica), scritto in forma letterale secondo i soliti criteri di denominazione dei computer connessi alla rete, mentre il carattere @, che separa i due nomi e permette di distinguere gli indirizzi di posta elettronica dai comuni nomi di computer e dagli URL, viene normalmente letto come "at" (presso). Va innanzi tutto notato che l'indirizzo di posta elettronica non è associato ad una persona, ma ad una casella postale elettronica; ogni utente può possedere diverse caselle. Comunque, è possibile anche associare nomi utente diversi (alias) alla stessa casella di posta: non è facile quindi sapere in quali e quante caselle vada veramente a finire la posta destinata ad un utente... Le mailbox non sono situate sul computer dell'utente, ma su particolari server che vengono tenuti accesi 24 ore su 24, in modo che anche messaggi ricevuti mentre l'utente è scollegato vengano comunque conservati; è compito dell'utente prelevare regolarmente la posta dalla propria casella e scaricarla sul proprio computer. Spesso il nomemacchina non è un vero nome di computer, ma il nome di un sottodominio (ad esempio polito.it o tin.it); in questo caso, il messaggio verrà spedito ad un server che si occupa di smistare tutta la posta diretta ad utenti di quel sottodominio.

L'indirizzo di E-mail è quindi dipendente perlomeno dal dominio in cui è posta la casella; in altre parole, ogni volta che cambiate provider o ditta, e quindi server di posta elettronica, dovrete cambiare anche l'indirizzo. Anche per ovviare a questo problema, esistono comunque in rete server su cui è possibile ottenere gratuitamente caselle di posta elettronica a tempo indeterminato, che potrete quindi conservare immutate anche cambiando fornitore di accesso.

Per configurare i programmi di posta elettronica e leggere la posta in arrivo su una determinata casella, comunque, l'indirizzo di E-mail non è sufficiente: difatti, è necessario disporre del cosiddetto POP account, ossia un particolare indirizzo di E-mail in cui il nomeutente è proprio quello a cui è intestata la casella, e non uno dei vari alias che possono essere stati creati, e il nomemacchina è il nome completo del computer su cui è posta la casella (POP server), e non semplicemente il nome del sottodominio. Normalmente il provider vi fornirà esplicitamente il vostro POP account, in quanto questi particolari tecnici sono normalmente invisibili agli utenti.

Dal punto di vista tecnico, per poter usare la posta elettronica è necessario disporre di un accesso a server per due protocolli diversi: il SMTP (Simple Mail Transfer Protocol) - che è il protocollo utilizzato per trasportare i messaggi sulla rete - per spedire i propri messaggi, e il POP3 (Post Office Protocol version 3) - che è il protocollo di gestione delle mailbox - per poter prelevare i messaggi ricevuti. Solitamente i due server coincidono, ma i programmi più recenti permettono di specificare server differenti per la posta in uscita (ossia per il SMTP, ossia come outcoming mail server) e in entrata (ossia per il POP3, ossia come incoming mail server).

-- MarcoCaresia - 29 Jun 2005


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Revision r1.1 - 29 Jun 2005 - 22:53 - MarcoCaresia