Il vento del Nord

OOXML Rally

Si è svolta mercoledì 9 aprile 2008, a Oslo, una manifestazione di protesta contro l'approvazione di OOXML.

OOXML Rally

Traduco da qui, il discorso di Steve Pepper, ex chairman dello Standards Institute norvegese, riportato da Geir Isene:

Amici, blogger, programmatori, sostenitori degli standard aperti!

Non siamo qui per colpire Microsoft.

Siamo qui perché crediamo negli standard aperti.

Non siamo nemmeno qui perché siamo contrari a OOXML.

Siamo qui perché siamo contrari a OOXML come standard ISO.

Non siamo qui per gettare discredito su ISO.
Siamo qui per difendere l'integrità di ISO.

Siamo qui perché vogliamo focalizzare l'attenzione sul comportamento scandaloso dei membri della Standard Norway il cui compito è rappresentare utenti e sviluppatori norvegesi.

Siamo qui per evitare l'adozione di standard IT che danneggeranno la Norvegia.

Ritornerò presto su questo aspetto. Per prima cosa, abbiate pazienza, vorrei spendere poche parole spiegando alcuni retroscena per chi non capisce di cosa si tratta.

La questione riguarda completamente i documenti - i documenti digitali.

Tratta di come memorizziamo i documenti e di come ce li scambiamo. Sto parlando del tipo di documenti che molti di voi creano quotidianamente: relazioni, lettere, articoli, saggi scolastici, libri, tesi, fogli elettronici e, magari, usando programmi come Microsoft Word ed Excel.

Ma dimentichiamo un attimo i documenti e parliamo invece degli asciugacapelli.

Vediamo un fon ordinario, comprato in un negozio qui in Norvegia. Ha una spina. La spina ha due spinotti, che le permettono di essere inserita in qualsiasi presa ovunque in Norvegia.

Lo possiamo fare perché tutte le prese sono uguali. C'è una presa standard in Norvegia.

Lo stesso standard è diffuso in gran parte dell'Europa e altrove: se vado in Danimarca posso portarmi dietro l'asciugacapelli, attaccarlo alla presa e metterlo in funzione.

Posso fare lo stesso in Finlandia, Svezia, Germania e molte altre nazioni. L'attacco e funziona.

Ma se vado in Inghilterra non lo posso attaccare, perché la presa è diversa. Loro hanno tre spinotti quadrati invece che 2 rotondi.

Se vado negli Stati Uniti o in Giappone, non riuscirò ad attaccarlo, perché le prese sono nuovamente diverse. Loro hanno due spinotti piatti invece che due rotondi.

I documenti sono come asciugacapelli. Vorremmo poterli attaccare in ogni presa software ed essere in grado di utilizzarli. Ma non è questo quello che accade oggi. Se si crea un documento con Microsoft Word e lo si spedisce a qualcuno, questa persona non lo potrà usare finché non si sarà dotato di Microsoft Word.

Io credo che questo non sia giusto.

Le persone non dovrebbero dover pagare Microsoft per leggere i miei documenti. Ad oggi Microsoft ha effettivamente il controllo dei documenti che creo.

Non dovrebbe essere così.

Gli standard aperti posso risolvere il problema ed è per questo che credo in loro e ho trascorso 13 anni come rappresentante della Norvegia e volontario in una commissione per gli standard internazionali. Ho lavorato con molti standard, inclusi SGML, XML e Topic Maps, e sono stato chairman dell'ISO Norvegese dal 1995.

Due anni fa, la mia commissione ha approvato uno standard aperto chiamato ODF. ODF è stato sviluppato attraverso un processo democratico in un'organizzazione chiamata OASIS.

Lo scopo di ODF era fornire un'alternativa a quelli che chiamiamo formati “proprietari”. Invece di formati di documenti che sono di proprietà e sotto il controllo di un singolo venditore e che obbligano a usare un software specifico, le persone dell'ODF hanno voluto definire un formato aperto in modo che fosse possibile attaccarlo a qualsiasi pezzo di software.

ODF è stato sviluppato, come ho detto, con un processo aperto e democratico. Ma un attore importante era assente. Il vendor che domina questo mercato, Microsoft, si è rifiutato di partecipare, rifiutando di sostenere ODF da quando è diventato standard.

Hanno scelto di creare uno standard chiamato OOXML e di usare Ecma come back door per ISO.

Ecco perché siamo qui oggi.

Non siamo contrari a OOXML in sé. Infatti ringraziamo Microsoft che - dopo venti anni di dominazione del mercato - ha finalmente documentato il suo formato con una specifica aperta.

Tuttavia, siamo contrari all'approvazione di OOXML da parte di ISO. La ragione è semplice: non è nell'interesse di utenti come voi e me avere due standard per lo stesso scopo. Sarebbe come se Microsoft venisse qui e iniziasse ad installare prese con 3 spinotti anziché 2, e quindi ci obbligasse a comprare i suoi asciugacapelli.

Non siamo nemmeno contro ISO. Siamo contrari al modo in cui una grande azienda multinazionale ha sovvertito quella che è sempre stata un'organizzazione aperta e democratica, in cui ogni nazione aveva un voto.

Non odio Microsoft. Vorrei dare il benvenuto a Microsoft nella comunità degli standard aperti, ma solo se Microsoft seguisse le regole e in particolare lo spirito del processo di standardizzazione.

Microsoft ha una brutta reputazione nella comunità degli standard. Sono il Gran Lupo Cattivo degli standard, come lo era IBM 20 anni fa. Ma IBM ha dimostrato che cambiare si può.

Spero che anche Microsoft cambierà. Penso sia possibile. Ma questo accadrà solo se noi, gli utenti, li obbligheremo a cambiare.

Microsoft ha bisogno del nostro aiuto. Dobbiamo dire loro di non comportarsi come un elefante nel negozio di porcellane. Dobbiamo aiutarli a capire che la via degli standard è la cooperazione, non il conflitto. Gli standard non si dovrebbero creare con la guerra, ma con la collaborazione.

Microsoft deve imparare molto e ci vorrà tempo. Ci vorrà del tempo anche per guadagnarsi la fiducia di tutti quelli il cui lavoro è stato sabotato negli ultimi venti anni.

Microsoft ora dice di credere negli standard aperti. Devono capire che ci vorrà tempo perché tutti ci credano veramente. Devono iniziare a mostrare meno arroganza e più umiltà, e provare in pratica quello che affermano.

Come primo passo, possono ammettere che è sbagliato non supportare ODF.

Invito Microsoft ad ammettere che è stato un errore forzare OOXML attravero la procedura ISO di fast track e supportare ODF.

Invito Ecma a ritirare OOXML dall'ISO e continuare a controllarlo. Ne abbiamo bisogno per i documenti obsoleti.

Invito la Standard Norway ad ammettere che è stato uno sbaglio vanificare il lavoro della propria commissione di esperti e cambiare il voto da Sì a  No.

Invito il Governo Norvegese a non cedere a Microsoft e non approvare OOXML come standard in Norvegia.

Infine invito gli utenti di tutto il mondo a guardarci e seguire il nostro esempio. Protestate! Scoprite le irregolarità che sono occorse nel vostro paese! Convincete i governi a cambiare il voto per riflettere gli interessi dell'uomo comune e non l'interesse dei monopolisti e dei burocrati.

Kjære nordmenn, vi er ikke alene. Cari Norvegesi, non siamo soli.

Le nazioni che rappresentano la maggior parte della popolazione mondiale hanno votato No a OOXML - e con buone ragioni.

Permettetemi di citare solo un esempio, tratto dal discorso del ministro del Servizio Pubblico e dell'Amministrazione del Sud Africa, Geraldine J Fraser-Moleketi. Lei è intervenuta in una conferenza su Software Open Source e Digital Common a Dakar, in Senegal, solo tre settimane fa. Lei ha detto:

L'adozione di standard aperti da parte dei governi è un fattore critico nella costituzione di un sistema informativo interoperabile aperto, accessibile, giusto e che rinforzi pratiche di cultura democratica e buon governo.

ODF è uno standard aperto sviluppato da una commissione tecnica all'interno del consorzio OASIS. Il Sud Africa è tra il crescente numero di governi nazionali che hanno adottato ODF l'anno scorso.

È un peccato che il maggior venditore di software per l'ufficio, che ha raggiunto una posizione dominante nel mercato, ha scelto di non partecipare e supportare ODF nei suoi prodotti, ma piuttosto di sviluppare il proprio standard competitivo per i documenti…

Se avrà successo, è difficile vedere come i consumatori potranno trarre beneficio da questi standard ISO sovrapposti. Vorrei chiedere ai venditori di ascoltare le domande dei consumatori come gli sviluppatori del Software Libero. Collaborate per produrre standard per i documenti interoperabili. La prolificazione di standard multipli in questo ambito è costosa e crea confusione.

Ms. Fraser-Moleketi: I Norvegesi sono con Lei e Le chiediamo perdono per il comportamento inaccettabile della nostra burocrazia.

Abbiamo perso per soli 3 voti.

Senza irregolarità in Norvegia, sarebbero stati solo 2 voti. Vengono riportati irregolarità simili in altre nazioni, inclusa Francia e Danimarca. Cambiamo questi voti non rappresentativi. Togliamo OOXML da ISO.

Microsoft è convinta di aver vinto la battaglia, ma io dico che non è ancora finita.

Non è finita finché la grassa signora canta, e questa grassa signora ha appena iniziato.

OOXML Rally

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3 commenti a “Il vento del Nord”

  1. Davvero un bel discorso..speriamo sia ancora possibile fare qualcosa.
    Complimenti per il blog, non è la prima volta che lo leggo e ho sempre trovato notizie interessanti.
    Ciao!

  2. Staremo a vedere, ma ad essere sinceri non sono ottimista.

    Almeno in Italia siamo riusciti ad avere l’astensione…
    Ciao!

  3. […] Il 9 aprile in Norvegia si è svolta una manifestazione di protesta contro il passaggio di OOXML a standars ISO. Trovo che il discorso tradotto in questo <http://www.didawiki.org/wordpress/?p=117> post sia interessante: semplice e diretto. […]

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